Allevamento

Dopo il primo assaggio della più tenera carne mai provata, il Bisonte è diventato l’ossessione del giovane imprenditore Massimiliano Gatti, che sfruttando un vasto appezzamento di terreno in località Olmini (Panicale, PG), ha deciso che lì sarebbe sorto il suo allevamento di questi imponenti animali.
Un dettagliato studio delle caratteristiche del Bisonte, della sua psicologia, delle sue abitudini ( e in particolare i comportamenti, trattandosi di un animale dal forte temperamento che nulla ha a che vedere con le comuni razze bovine allevate in Italia), danno via al sogno, coronato nell’estate 2018 portando in Umbria 17 giganti (da 6 quintali l’uno) della specie bison bison, ultima discendente dell’animale che in epoca preistorica popolava anche le terre del Perugino come si evince dai fossili rinvenuti in numerosi scavi nell’area.

La macellazione avviene in loco, nel più alto rispetto di tutte le regole standard di benessere animale
in uno spazio riservato ai margini dell’allevamento: un accorgimento che evita all’animale la tensione del viaggio al mattatoio.
Non viene macellato mai più di un bisonte a settimana. Rispettiamo 5 principi cardine: un bovino felice, l’assenza della presenza umana, vita allo stato brado, alimentazione naturale e vita in simbiosi con altri animali. Siamo i primi innamorati dei nostri animali e li rispettiamo in tutte le fasi della loro vita.

Il nostro concetto tecnologico di allevamento

I Bisonti si cibano in larga parte delle erbe spontanee dei prati, dieta che viene integrata grazie ai dati ricevuti dall’innovativo impianto di sensori posti su ogni animale, un microchip controlla l’attività motoria e il peso dei nostri Bisonti, e la mangiatoia Hi-Tech eroga una piccola componente di cereali e minerali personalizzata per ogni capo, con un’integrazione di semi di lino ricchi di OMEGA-3 e OMEGA-6, necessari alla corretta crescita dell’animale e volti al raggiungimento di livelli qualitativi altissimi delle carni. L’allevamento è supportato di un gestionale all’avanguardia, gestito quotidianamente dall’allevatore, e di una struttura robotizzata che assicura cure e nutrimento agli animali senza l’intervento umano.